La musica popolare del luogo veniva fuori dalle radio e da altri apparecchi sonori, nascosti o in bell'evidenza in quei caratteristici bazar che sciorinavano allegramente un'infinità di cianfrusaglie fin sulle stradine del quartiere mussulmano di Sarajevo. Le note sembrava che mi inseguissero, vive, scintillanti e si mescolavano all'intensità delle voci dei venditori, della gente, del muezzin, come se avessero voluto coinvolgere tutto quel piccolo universo in un'unica danza, evocata e cadenzata dal suono stesso del nome di quella regione, Bosnia-Erzegovina.


Contatto

Non avete il permesso per visualizzare il contatto
nopic

Back to top